Legge di Bilancio 2025 stanzia 122 milioni per la scuola e Europa boccia l’Italia sul sostegno – Rassegna stampa 28 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: La Legge di Bilancio 2025 prevede lo stanziamento di 122 milioni di euro per il settore scuola.
  • L’Unione Europea boccia l’Italia sul sostegno agli studenti con bisogni educativi speciali.
  • Il 57% degli studenti dichiara di utilizzare ChatGPT per lo studio.
  • Approvato il buono scuola nazionale per famiglie in difficoltà economica.
  • L’integrazione della tecnologia nella scuola presenta nuove sfide e opportunità per studenti, genitori e docenti.

Introduzione

La rassegna stampa del 28 dicembre 2025 si apre con la Legge di Bilancio che destina 122 milioni di euro alla scuola, segnando un deciso investimento nell’istruzione italiana. In parallelo, la bocciatura europea sul sostegno scolastico mette in luce le sfide quotidiane di studenti, famiglie e insegnanti nel settore educativo.

Notizia principale: 122 milioni per l’istruzione nella Legge di Bilancio 2026

Il governo italiano ha stanziato 122 milioni di euro per il settore dell’istruzione attraverso la Legge di Bilancio 2026, approvata il 27 dicembre 2025 dal Consiglio dei Ministri. Il piano include 75 milioni per le infrastrutture scolastiche, 32 milioni per l’inclusione di studenti con disabilità e 15 milioni per programmi di innovazione digitale.

La Ministra dell’Istruzione ha definito questi fondi un investimento strategico per il futuro del sistema educativo italiano. Secondo il ministero, le risorse puntano a ridurre il divario tecnologico tra gli istituti e a migliorare l’accessibilità, con particolare attenzione alle regioni meridionali.

I sindacati della scuola hanno accolto positivamente lo stanziamento, pur ribadendo la necessità di ulteriori investimenti per risolvere le criticità strutturali. I fondi saranno disponibili da febbraio 2026, con un primo ciclo di bandi previsto per marzo.

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In breve oggi: Istruzione e tecnologia

Corsi di intelligenza artificiale in 200 scuole superiori

Il Ministero dell’Istruzione lancerà il progetto “AI per tutti”, che porterà corsi di intelligenza artificiale in 200 istituti superiori dal prossimo anno scolastico. Il piano, finanziato con 18 milioni di euro, prevede la formazione di 600 docenti e l’acquisto di attrezzature specifiche.

I corsi affronteranno temi come ChatGPT e altre tecnologie AI, con attenzione particolare alle implicazioni etiche e alle applicazioni pratiche. Secondo l’Osservatorio EdTech, attualmente solo il 12% delle scuole italiane offre percorsi sull’intelligenza artificiale.

Le scuole potranno candidarsi entro il 28 febbraio 2026, con priorità per gli istituti in aree socioeconomicamente svantaggiate. L’Università di Milano-Bicocca guiderà il monitoraggio dell’impatto didattico del programma.

Nuove linee guida per il sostegno scolastico

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato le nuove linee guida nazionali sul sostegno agli studenti con bisogni educativi speciali. Il documento, atteso da oltre tre anni, introduce standard uniformi e un sistema di monitoraggio digitale dei Piani Educativi Individualizzati (PEI).

La riforma prevede un incremento delle ore di compresenza tra docenti curriculari e di sostegno, oltre a percorsi di formazione obbligatoria per tutto il personale scolastico. Il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili ha espresso soddisfazione per le nuove norme, sottolineando il potenziale beneficio nella riduzione dei contenziosi legali nel settore.

Le linee guida saranno effettive da settembre 2026. Le scuole avranno un periodo di transizione per adeguare le proprie procedure interne.

In breve oggi: Riforme e politica scolastica

Critiche al nuovo sistema di valutazione dei docenti

Il nuovo sistema di valutazione dei docenti, presentato dal Ministero la settimana scorsa, ha sollevato opinioni contrastanti. La riforma prevede feedback degli studenti, osservazioni in classe da valutatori esterni e indicatori di performance tradizionali.

I principali sindacati della scuola hanno manifestato preoccupazione, definendo il sistema un approccio aziendalista all’insegnamento. La CGIL Scuola sostiene che esista il rischio che la valutazione venga percepita come uno strumento punitivo invece di uno stimolo alla crescita professionale.

L’Associazione Nazionale Presidi si è invece detta favorevole, sostenendo che la riforma possa valorizzare l’eccellenza didattica e individuare aree di miglioramento. La sperimentazione inizierà in 50 scuole pilota a partire da settembre 2026.

Esame di maturità: cambiano le regole per il 2026

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha approvato le nuove regole per l’esame di maturità in vigore dal 2026. Le novità principali sono l’introduzione di una terza prova scritta facoltativa in ambito STEM per i licei scientifici e un maggior peso al credito scolastico, che passerà da 40 a 50 punti sui 100 totali.

Sono previsti anche colloqui orali più strutturati, con una sezione dedicata alle competenze di cittadinanza digitale. Il Ministero spiega che le modifiche servono a valutare meglio le competenze trasversali e l’autonomia di pensiero degli studenti.

Le associazioni studentesche chiedono maggiore chiarezza sui criteri di valutazione e più supporto nella preparazione alle nuove prove. Un tavolo tecnico elaborerà linee guida dettagliate entro aprile 2026.

Cosa tenere d’occhio

  • Conferenza nazionale sull’edilizia scolastica: 15 gennaio 2026, Roma
  • Termine per la candidatura al progetto “AI per tutti”: 28 febbraio 2026
  • Pubblicazione del rapporto INVALSI 2025: 20 gennaio 2026
  • Forum internazionale sull’innovazione didattica: dal 12 al 14 febbraio 2026, Milano
  • Scadenza per l’adeguamento ai nuovi standard di sostegno: 31 luglio 2026
  • Inizio della sperimentazione del sistema di valutazione dei docenti: 1 settembre 2026

Conclusione

Lo stanziamento di 122 milioni di euro nella Legge di Bilancio rappresenta un segnale importante per il percorso di rinnovamento della scuola italiana, con attenzione a inclusione e innovazione digitale. Le imminenti riforme, le nuove linee guida sul sostegno e il dibattito sul sistema di valutazione evidenziano che l’istruzione rimane al centro dell’agenda pubblica. Cosa tenere d’occhio: bandi, sperimentazioni e principali scadenze tra gennaio e settembre 2026.

ChatGPT

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