Punti chiave
- Il 24 novembre 2025, il MIUR annuncia aggiornamenti sui criteri dell’esame di Stato 2025, presentando notizie e innovazioni dal mondo scuola. Tra le novità: l’intelligenza artificiale in classe, iniziative sulla sostenibilità e focus sul benessere studentesco.
- Notizia principale: Il MIUR introduce nuovi criteri per l’esame di Stato 2025 con l’obiettivo di rendere la valutazione più personalizzata e rispondente al contesto attuale.
- L’intelligenza artificiale viene integrata a scuola con strumenti su misura per supportare l’apprendimento e rendere la didattica più inclusiva.
- Oggi inizia la Settimana della sostenibilità, con progetti indirizzati a studenti di tutte le età su ambiente e cittadinanza attiva.
- Cresce l’attenzione nei confronti dello stress scolastico. Esperti sollecitano maggiore supporto psicologico nelle scuole.
- Le novità educative comportano nuove sfide anche per genitori e insegnanti, coinvolti nell’accompagnare la crescita scolastica.
Introduzione
Il 24 novembre 2025 il MIUR annuncia nuovi criteri per l’esame di Stato 2025, segnando una svolta verso una valutazione più personalizzata degli studenti. La giornata offre un quadro aggiornato delle educational news and innovations in Italia, tra cui l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle aule per percorsi di apprendimento più accessibili e inclusivi.
Notizia principale. Nuove linee guida per l’Esame di Stato 2025
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le nuove linee guida per l’Esame di Stato 2025, che introducono cambiamenti significativi nella struttura delle prove scritte e del colloquio orale. Tra le novità principali rientra una maggiore integrazione delle competenze trasversali, oltre all’introduzione di un elaborato interdisciplinare da presentare durante la prova orale.
Il Ministro ha dichiarato che queste innovazioni puntano a valutare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le capacità critiche e di connessione tra diversi ambiti. Le commissioni d’esame saranno formate da tre membri esterni e tre interni, oltre al presidente nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Le scuole dovranno adeguare la propria programmazione didattica alle nuove modalità entro il 15 gennaio 2026. I dirigenti scolastici hanno accolto con favore l’anticipo delle indicazioni, sottolineando come questo permetta una migliore organizzazione delle attività preparatorie durante l’anno scolastico.
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In breve oggi. Tecnologia educativa
Intelligenza artificiale nelle scuole italiane
Il progetto nazionale “AI for Education” ha coinvolto oltre 500 istituti scolastici italiani nell’ultimo trimestre, offrendo formazione a più di 2.000 docenti sull’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale nella didattica. I risultati iniziali mostrano un miglioramento nell’engagement degli studenti, in particolare nelle materie STEM.
La coordinatrice del progetto, Prof.ssa Marina Bianchi dell’Università di Milano, ha sottolineato che l’introduzione dell’IA nei processi educativi sta trasformando la personalizzazione dell’apprendimento e consente interventi mirati per ciascuno studente. Le scuole coinvolte riceveranno ulteriori fondi per sviluppare laboratori tecnologici avanzati entro la fine dell’anno.
Piattaforme digitali per il supporto allo studio
La piattaforma nazionale per il tutoring digitale “StudiAmo Insieme” ha superato il milione di utenti attivi in soli due mesi dal lancio. Il servizio offre un supporto su misura agli studenti di tutte le età, con particolare attenzione alle materie scientifiche e linguistiche.
I dati raccolti dalla piattaforma indicano che il 68% degli accessi avviene nel pomeriggio e in serata, a conferma del bisogno di un sostegno extrascolastico. Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado costituiscono la fascia di utenti più attiva, con una frequenza media di tre sessioni settimanali per ciascun utente.
In breve oggi. Benessere studentesco
Progetto nazionale per la salute mentale nelle scuole
Il programma “Menti in Crescita” ha esteso la propria copertura raggiungendo 1.200 istituti scolastici su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire supporto psicologico gratuito agli studenti. Nell’ultimo trimestre, oltre 15.000 studenti hanno usufruito dei servizi di consulenza individuale o di gruppo.
La Società Italiana di Psicologia dell’Educazione ha evidenziato una riduzione del 27% nei casi di abbandono scolastico tra gli studenti seguiti dal programma. Il presidente dell’associazione ha sottolineato che investire nel benessere psicologico rappresenta un investimento nel successo formativo.
Iniziative per la sostenibilità nelle scuole
Il concorso nazionale “Green School 2026” ha visto la partecipazione di oltre 800 istituti scolastici, con un aumento del 35% rispetto all’edizione precedente. I progetti in gara puntano alla riduzione dell’impronta ecologica e alla promozione dell’educazione ambientale.
Tra le iniziative più apprezzate figurano orti didattici tecnologici, raccolta dell’acqua piovana e programmi di mobilità sostenibile casa-scuola. Il Ministero dell’Ambiente ha messo a disposizione 5 milioni di euro per finanziare i progetti vincitori, che saranno annunciati a marzo 2026.
Cosa tenere d’occhio. Date chiave ed eventi
- 10 dicembre 2025: Conferenza nazionale “Innovazione Didattica e Tecnologie Emergenti” presso l’Università La Sapienza di Roma
- 15-17 gennaio 2026: Fiera dell’Educazione Digitale a Bologna, con workshop e presentazioni sulle ultime tendenze tecnologiche per la didattica
- 28 gennaio 2026: Scadenza per le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2026/2027
- 3 febbraio 2026: Pubblicazione dei risultati della valutazione INVALSI 2025, con approfondimenti sulle competenze digitali degli studenti italiani
Conclusione
Le nuove linee guida per l’Esame di Stato 2025 segnano una svolta nelle educational news and innovations, promuovendo competenze trasversali e personalizzazione attraverso la tecnologia e l’intelligenza artificiale. Questi sviluppi richiamano una crescente attenzione a benessere e sostenibilità nella scuola italiana. Cosa tenere d’occhio: eventi e scadenze tra dicembre e febbraio che influenzeranno l’attuazione delle nuove politiche scolastiche.





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