Rapporto OCSE: solo 21% laureati STEM e sciopero generale CGIL scuole – Rassegna stampa 10 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Solo il 21% degli studenti italiani si laurea in materie STEM, secondo il Rapporto OCSE 2025 presentato il 10 dicembre 2025. Il dato evidenzia criticità nella formazione scientifica e tecnica in Italia.
  • Questa rassegna stampa affronta anche scioperi nelle scuole, nuove opportunità per dirigenti e le sfide psicologiche per gli studenti durante l’inverno.
  • Notizia principale: Rapporto OCSE 2025. Solo il 21% dei laureati italiani proviene da percorsi STEM.
  • Sciopero generale CGIL confermato per il 18 dicembre 2025, con previste adesioni anche tra il personale scolastico.
  • Riapertura dei termini per la presentazione delle candidature per nuovi dirigenti scolastici.
  • Cresce il disagio psicologico tra gli studenti con DSA e ADHD nel periodo invernale.
  • Cosa tenere d’occhio: Sciopero generale CGIL del 18 dicembre 2025. Impatto previsto su scuole e servizi.

Introduzione

Il Rapporto OCSE pubblicato il 10 dicembre 2025 segnala che solo il 21% degli studenti italiani raggiunge una laurea in materie STEM. Questa edizione dell’Italian education news review si concentra anche sullo sciopero generale CGIL previsto per il 18 dicembre 2025 che coinvolgerà le scuole, oltre a evidenziare le principali novità e criticità del settore educativo.

Notizia principale: OCSE, Italia sotto la media europea per laureati STEM

I dati del rapporto

Il più recente rapporto OCSE sull’istruzione scientifica registra che l’Italia mantiene una quota di laureati in discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) inferiore rispetto alla media europea. Solo il 24,3% dei laureati italiani ottiene titoli in questi settori, mentre la media europea si attesta al 28,7%. Il dato è ancora più basso tra le donne: rappresentano il 18% tra i laureati in ingegneria e il 22% in informatica.

Motivazioni e contesto

Il divario dell’Italia nel campo STEM è uno degli ostacoli principali alla competitività nazionale sul fronte dell’innovazione. Secondo l’OCSE, tra le cause principali figurano la scarsa integrazione tra università e industria e la persistenza di stereotipi di genere che tengono lontane molte studentesse. La carenza di laboratori moderni nelle scuole secondarie contribuisce a un minor interesse per le materie scientifiche.

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Iniziative ministeriali

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato un piano triennale per rafforzare l’insegnamento delle STEM, prevedendo investimenti per 450 milioni di euro. Il Ministro ha dichiarato che è necessario intervenire fin dalla scuola primaria con una didattica scientifica innovativa. Sono previsti fondi dedicati per la formazione dei docenti, l’acquisto di attrezzature di laboratorio e progetti mirati all’orientamento delle studentesse.

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Reazioni del mondo accademico

I rettori delle principali università italiane hanno accolto con favore il piano, sottolineando però l’esigenza di interventi strutturali per rendere i corsi STEM più attrattivi e allineati alle necessità del mercato del lavoro. La Presidente della Conferenza dei Rettori ha affermato che servono riforme per aggiornare i programmi di studio. Confindustria ha aggiunto che il 65% delle aziende innovative italiane incontra già difficoltà nel reclutamento di professionisti STEM.

In breve oggi: Mondo scuola

Sciopero CGIL settore istruzione

I sindacati della scuola affiliati alla CGIL hanno confermato lo sciopero nazionale per il 18 dicembre 2025. La protesta riguarda il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale e le risorse giudicate insufficienti per l’istruzione nella legge di bilancio. Il segretario nazionale della CGIL Scuola ha dichiarato che il personale scolastico non può continuare a essere penalizzato economicamente.

Secondo dati sindacali, gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi d’Europa, con una differenza media del 20% rispetto ai colleghi UE. L’adesione allo sciopero potrebbe superare il 70% nelle regioni del Centro-Sud, con possibili disagi per le famiglie.

Dirigenti scolastici: aperte le candidature

Il Ministero dell’Istruzione ha aperto il bando per 750 nuovi posti da dirigente scolastico, con scadenza delle domande al 15 gennaio 2026. Tra i requisiti, almeno cinque anni di servizio nel settore istruzione e titoli di studio specifici.

Queste assunzioni intendono coprire il fabbisogno di dirigenza in molte scuole che operano attualmente in regime di reggenza. Il concorso prevede una prova preselettiva, una scritta e una orale, con forte attenzione alle competenze manageriali e digitali. Il calendario delle prove sarà pubblicato entro la fine di gennaio 2026.

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Disagio psicologico tra gli studenti

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute degli Studenti riferisce un aumento del disagio psicologico nelle scuole italiane. Il 34% degli studenti delle superiori segnala sintomi di ansia o depressione nell’ultimo anno scolastico, con un incremento del 12% rispetto al periodo pre-pandemico.

Solo il 45% degli istituti scolastici offre uno sportello psicologico attivo. La responsabile dell’Osservatorio ha affermato che la salute mentale degli studenti deve diventare una priorità per il sistema scolastico. Tra le principali fonti di stress riportate dagli studenti emergono la pressione legata al rendimento scolastico (68%), difficoltà relazionali con i pari (52%) e incertezza sul futuro lavorativo (47%).

Una gestione attiva dell’ansia può essere favorita da soluzioni digitali come le app AI contro ansia da esame, utili per studenti che affrontano disagio psicologico e sfide emotive durante l’anno scolastico.

Cosa tenere d’occhio

  • 18 dicembre 2025: Sciopero nazionale del personale scolastico indetto dalla CGIL.
  • 20 dicembre 2025: Pubblicazione dei risultati della valutazione nazionale sulle competenze digitali degli studenti.
  • 15 gennaio 2026: Scadenza per le candidature al concorso per dirigenti scolastici.
  • 31 gennaio 2026: Termine ultimo per l’iscrizione degli studenti all’anno scolastico 2026/2027 sulla piattaforma ministeriale.
  • 10-12 febbraio 2026: Forum Nazionale sull’Innovazione Didattica presso la Fiera di Roma, con focus su intelligenza artificiale e apprendimento.

Conclusione

Il rapporto OCSE evidenzia una delle principali sfide del sistema educativo italiano: la bassa percentuale di laureati STEM rispetto alla media europea. Le nuove strategie ministeriali intendono colmare questo divario, ma il mondo della scuola è attraversato anche da proteste sindacali e crescenti questioni legate al benessere psicologico degli studenti. Cosa tenere d’occhio: sciopero nazionale delle scuole il 18 dicembre 2025 e scadenza domande per dirigenti il 15 gennaio 2026.

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