Ministero conferma calo violenza a scuola e riforma Maturità, limiti smartphone – Rassegna stampa 17 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: Il Ministero conferma il calo delle violenze a scuola e introduce sanzioni più severe.
  • Stanziati 136 milioni di euro per rafforzare le ITS Academy e la formazione tecnica post-diploma.
  • Novità 2025/26: riforma della Maturità, limiti all’uso degli smartphone e voto di condotta più incisivo.
  • Cambiano nomine e supplenze; aggiornamenti alle GPS e annuncio di nuovi concorsi per docenti.
  • Più attenzione al benessere studentesco e al clima scolastico, centrale nei nuovi provvedimenti.

Introduzione

Il 17 dicembre 2025 il Ministero dell’Istruzione ha confermato il calo della violenza nelle scuole e annunciato sanzioni più severe. Al centro della rassegna stampa scuola di oggi ci sono anche investimenti per la formazione tecnica, novità sulla Maturità, limiti agli smartphone e aggiornamenti su supplenze e concorsi.

Notizia principale. Violenza scolastica in calo e nuove sanzioni disciplinari

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso i dati ufficiali che attestano un calo del 18% negli episodi di violenza nelle scuole italiane rispetto all’anno precedente. Il rapporto, pubblicato il 16 dicembre 2025, evidenzia che le nuove misure disciplinari introdotte con la riforma scolastica stanno già producendo effetti positivi nel contrasto ai comportamenti aggressivi.

Nello stesso contesto, il Ministro ha firmato il decreto che rivede il sistema sanzionatorio scolastico, introducendo percorsi di giustizia riparativa insieme alle tradizionali sospensioni. Il Ministro ha dichiarato che l’obiettivo non è punire, ma responsabilizzare, con l’inclusione di attività di volontariato e supporto alla comunità scolastica per gli studenti che commettono infrazioni.

Il nuovo sistema prevede anche un coinvolgimento maggiore delle famiglie, grazie a incontri obbligatori con i docenti in caso di comportamenti problematici. Le prime applicazioni del nuovo regolamento sono previste da gennaio 2026, accompagnate da una fase di formazione per i docenti che inizierà nelle prossime settimane.

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In breve oggi. Riforme e innovazione

Nuova maturità 2026: cambiano le prove e i criteri di valutazione

Il Ministero dell’Istruzione ha ufficializzato le novità per l’esame di maturità 2026, approvando modifiche rilevanti alle prove e ai criteri di valutazione. La prima prova manterrà la struttura attuale, mentre la seconda sarà riformulata per valutare anche competenze pratiche e applicative oltre a quelle teoriche.

Tra le principali innovazioni figura l’introduzione di un portfolio digitale delle competenze, che peserà per il 20% sul voto finale. Il Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare tutto il percorso triennale degli studenti, non solo la prestazione finale all’esame. Gli studenti potranno iniziare a documentare le proprie esperienze da gennaio 2026, usando la nuova piattaforma ministeriale che sarà presentata alle scuole entro la fine del mese.

Piano nazionale per l’intelligenza artificiale nell’istruzione

Il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato il Piano Nazionale per l’Intelligenza Artificiale nell’Istruzione, programmando investimenti per 500 milioni di euro nei prossimi tre anni. L’iniziativa mira a introdurre strumenti di IA per personalizzare l’apprendimento e supportare gli studenti con difficoltà.

Nella prima fase, si formeranno 10.000 docenti come “ambasciatori digitali” e saranno distribuite piattaforme didattiche potenziate dall’IA in 2.000 istituti pilota. La coordinatrice del progetto, intervenuta al convegno nazionale sulla digitalizzazione scolastica tenutosi il 16 dicembre 2025 a Milano, ha sottolineato che l’intelligenza artificiale non sostituirà i docenti, ma potrà essere una risorsa per una didattica più efficace e inclusiva.

Per quanto riguarda l’applicazione dell’IA allo studio, molti studenti stanno già sperimentando strumenti basati sull’apprendimento personalizzato, tecniche che permettono di adattare i contenuti alle esigenze e ai profili cognitivi di ciascuno.

In breve oggi. Inclusione e benessere

Osservatorio nazionale sul benessere scolastico: primi risultati

L’Osservatorio Nazionale sul Benessere Scolastico ha rilasciato i primi risultati di un’indagine condotta su 50.000 studenti. Secondo il rapporto, il 65% degli intervistati segnala livelli moderati o elevati di ansia scolastica, mentre il 45% riporta difficoltà di concentrazione legate all’uso intensivo dei dispositivi digitali.

Il documento evidenzia anche dati positivi: l’82% degli studenti dichiara di sentirsi accolto nella propria scuola e il 70% ritiene che i docenti siano attenti alle esigenze emotive. La responsabile dell’Osservatorio ha commentato che questi risultati offrono una mappa dettagliata degli ambiti di intervento. Le scuole riceveranno linee guida personalizzate per migliorare il clima scolastico in base alle necessità specifiche dei singoli istituti.

In questo contesto diventa cruciale anche supportare il benessere studentesco attraverso strumenti di AI che aiutano a migliorare la comprensione e ridurre l’ansia da prestazione.

Programma “Scuole aperte”: bilancio del primo trimestre

Il programma “Scuole aperte”, che consente l’uso degli edifici scolastici per attività extracurricolari pomeridiane, ha registrato oltre 300.000 presenze nel primo trimestre dell’anno scolastico. Le attività più scelte dagli studenti sono state i laboratori artistici (28%), il supporto allo studio (25%) e lo sport (22%).

Il Ministero ha annunciato l’aumento dei fondi per questa iniziativa nel 2026, con attenzione specifica alle aree a rischio dispersione scolastica. Il responsabile del programma ha sottolineato che mantenere le scuole aperte offre alternative sicure e stimolanti, soprattutto nei territori più complessi. Le famiglie interessate potranno iscrivere i figli alle attività del secondo trimestre entro il 15 gennaio 2026.

Per ottimizzare l’organizzazione del tempo e lo studio extracurriculari, alcuni istituti hanno iniziato a pianificare l’offerta pomeridiana anche grazie al supporto di piani di studio settimanali AI e programmazioni data-driven.

Cosa tenere d’occhio. Date ed eventi chiave

  • 20 dicembre 2025: Pubblicazione delle linee guida definitive per la nuova maturità 2026
  • 10 gennaio 2026: Apertura iscrizioni online per l’anno scolastico 2026/2027
  • Dal 15 al 20 gennaio 2026: Settimana nazionale dell’orientamento per le scuole superiori
  • 28 gennaio 2026: Presentazione ufficiale della piattaforma per il portfolio digitale delle competenze
  • 5 febbraio 2026: Termine ultimo per la presentazione delle domande di mobilità per il personale docente

Conclusione

Il calo della violenza nelle scuole e l’attuazione di nuove strategie educative segnano un cambiamento importante nell’approccio alla disciplina e all’inclusione, come emerso nella rassegna stampa scuola del 17 dicembre 2025. Le riforme dedicate a valutazione, benessere e innovazione promettono effetti concreti già dai primi mesi del 2026. Cosa tenere d’occhio: pubblicazione delle linee guida Maturità, iscrizioni online e nuove piattaforme tra fine dicembre e gennaio.

In un sistema scolastico sempre più orientato all’innovazione, la scelta di implementare strumenti AI per la gestione dello studio e il supporto del benessere psicologico di studenti e docenti può favorire una scuola più inclusiva e personalizzata.

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