Punti chiave
- Il 22 dicembre 2025 la rassegna stampa presenta una panoramica sulle differenze nei calendari scolastici regionali per le vacanze di Natale 2025/26, evidenziando come variano le date di chiusura in base al territorio.
- Vengono analizzati anche il calendario dei ponti festivi e le prossime mobilitazioni nel settore scolastico.
- Vacanze di Natale 2025/26: calendario scolastico differenziato per regione, con periodi di chiusura variabili in tutta Italia.
- Ponte dell’Immacolata confermato come pausa lunga per tutte le scuole italiane.
- Sindacati: CGIL annuncia sciopero generale nel settore scuola per il 2 dicembre 2025.
- MIUR: indetto il concorso nazionale “San Francesco d’Assisi” rivolto agli studenti di ogni ciclo scolastico.
- Diverse regioni prevedono giorni aggiuntivi o recuperi personalizzati rispetto alle linee guida nazionali.
Introduzione
Il 22 dicembre 2025 la rassegna stampa si apre con il focus sulle vacanze di Natale 2025/26. È confermato un calendario scolastico differenziato per regione che determina date di chiusura variabili in tutta Italia. In evidenza anche il ponte dell’Immacolata, che regalerà una pausa lunga a tutti gli studenti, insieme alle principali novità dal mondo dell’istruzione.
Notizia principale. Calendario vacanze scolastiche natalizie 2025/26
Differenze regionali confermate
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il calendario delle vacanze natalizie per l’anno scolastico 2025/26, confermando significative differenze tra le regioni italiane. Gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado inizieranno le vacanze tra il 20 e il 24 dicembre 2025, con un ritorno in classe previsto tra il 7 e il 9 gennaio 2026.
Le regioni del Nord, come Lombardia, Piemonte e Veneto, hanno optato per una chiusura più lunga, dal 20 dicembre 2025 al 9 gennaio 2026, assicurando 21 giorni consecutivi di pausa. Nel Centro-Sud la situazione è diversa: Lazio, Campania e Sicilia hanno stabilito un periodo più breve, dal 23 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, per un totale di 16 giorni.
Il MIUR ha spiegato che tali differenze rispecchiano le autonomie regionali in materia di calendario scolastico, mantenendo però invariato il monte ore annuale obbligatorio. L’assessore all’Istruzione della Lombardia ha dichiarato che la programmazione tiene conto delle tradizioni locali e delle necessità didattiche specifiche del territorio.
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Impatto su famiglie e studenti
Le variazioni regionali influenzano la pianificazione delle famiglie italiane, con un aumento del 24% nelle prenotazioni di viaggi a lungo raggio rispetto all’anno precedente, secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo. Un periodo di vacanza più ampio rappresenta un’opportunità per ricongiungimenti familiari prolungati.
Alcuni pedagogisti sottolineano come la pausa natalizia favorisca il riposo e il consolidamento dell’apprendimento. La professoressa Martini dell’Università di Bologna ha spiegato che le pause strategiche nel calendario permettono al cervello di elaborare le informazioni acquisite e migliorare la ritenzione a lungo termine.
Il Coordinamento Nazionale Genitori si è detto soddisfatto per la comunicazione anticipata dei calendari, utile per una migliore organizzazione familiare. Permangono tuttavia preoccupazioni per le famiglie con figli in regioni diverse o per i genitori lavoratori nelle aree con periodi di vacanza più brevi.
In breve oggi. Altre novità scolastiche
Ponte dell’Immacolata 2025 confermato in tutte le regioni
Il ponte dell’Immacolata è stato ufficialmente confermato in tutte le regioni italiane per l’anno scolastico 2025/26. Le scuole resteranno chiuse da sabato 6 dicembre a lunedì 8 dicembre 2025 compresi, garantendo un fine settimana lungo di tre giorni.
In alcune regioni, come Toscana, Umbria e Marche, il ponte sarà esteso anche a martedì 9 dicembre, per una pausa di quattro giorni consecutivi. Il Ministero dell’Istruzione ha precisato che queste giornate aggiuntive sono state compensate con adeguamenti nel calendario regionale per rispettare il numero minimo di giorni di lezione previsto dalla normativa.
Secondo l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, la decisione di estendere il ponte deriva dall’analisi delle presenze negli anni passati, quando si è registrato un significativo calo di frequenza.
Giorni aggiuntivi di chiusura per recupero didattico
Diverse regioni hanno inserito nel calendario 2025/26 alcuni giorni aggiuntivi di chiusura dedicati al recupero didattico e alla formazione dei docenti. In particolare, Emilia-Romagna e Veneto hanno programmato due giornate di sospensione delle lezioni il 2 e 3 febbraio 2026, finalizzate a interventi di recupero personalizzato.
Il Ministero ha sottolineato che queste pause collocate a metà anno scolastico rappresentano un’opportunità per riequilibrare i livelli di apprendimento. Una circolare ministeriale precisa che il tempo dedicato al consolidamento delle competenze acquisite è parte integrante del processo formativo.
Secondo un rapporto dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo, gli studenti che usufruiscono di questi periodi di recupero migliorano in media del 18% i risultati del secondo quadrimestre.
pianificazione settimanale efficace è un aspetto sempre più centrale anche nel garantire un ritorno in classe graduale ed efficace dopo le lunghe pause, così come il recupero mirato delle lacune con strumenti digitali.
Sciopero CGIL scuola prima delle vacanze
La CGIL Scuola ha proclamato uno sciopero nazionale per lunedì 22 dicembre 2025, poco prima dell’inizio delle vacanze natalizie in molte regioni. La mobilitazione interesserà tutto il personale scolastico e potrebbe provocare disservizi nell’ultimo giorno di scuola prima della pausa.
Le richieste riguardano aumenti salariali, stabilizzazione dei precari e maggiori investimenti nell’edilizia scolastica. Il sindacato ha dichiarato che, dopo mesi di trattative senza risultato, è necessario un segnale forte prima della chiusura dell’anno.
I dirigenti scolastici stanno predisponendo le comunicazioni alle famiglie come previsto dalle norme. Il MIUR ha invitato le scuole a garantire i servizi minimi essenziali, soprattutto per gli studenti con disabilità.
Concorso MIUR per docenti: scadenza durante le vacanze
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il bando del concorso ordinario docenti 2026, con scadenza il 7 gennaio 2026, proprio con il rientro dalle vacanze in molte regioni. Il concorso mette a disposizione 22.000 posti di ruolo per tutti i gradi di istruzione.
Le domande potranno essere presentate solo online tramite la piattaforma “Concorsi e Procedure selettive” del MIUR. I requisiti comprendono l’abilitazione all’insegnamento o la laurea magistrale con 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche.
I sindacati hanno criticato la tempistica, definendola penalizzante per i candidati che potrebbero avere difficoltà ad accedere ai servizi durante il periodo festivo. Il Ministero ha chiarito che la piattaforma rimarrà accessibile anche durante le festività.
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Cosa tenere d’occhio
- 2 dicembre 2025: Sciopero del personale ATA indetto da UIL Scuola, possibile impatto sui servizi amministrativi.
- 8 dicembre 2025: Ponte dell’Immacolata, chiusura garantita in tutte le regioni.
- 15 dicembre 2025: Pubblicazione definitiva dei calendari regionali per i recuperi del secondo quadrimestre.
- 22 dicembre 2025: Sciopero nazionale CGIL Scuola, possibili disservizi nell’ultimo giorno prima delle vacanze.
- 20-24 dicembre 2025: Inizio vacanze natalizie (date variabili a seconda della regione).
- 7-9 gennaio 2026: Rientro a scuola dopo le vacanze natalizie (date variabili a seconda della regione).
- 7 gennaio 2026: Scadenza presentazione domande per il concorso ordinario docenti 2026.
Conclusione
Le differenze regionali nel calendario scolastico 2025/26 confermano la flessibilità concessa dalle autonomie e incidono sulle scelte organizzative di famiglie e scuole. L’allineamento nazionale per il ponte dell’Immacolata e le nuove pause per il recupero didattico mostrano attenzione sia alle tradizioni che alle esigenze di apprendimento. Cosa tenere d’occhio: scioperi e scadenze concorsuali tra dicembre e gennaio potrebbero influenzare la normale attività scolastica.
Per un supporto concreto a studenti e famiglie nel bilanciare pausa, studio e recupero didattico, sono disponibili risorse come le guide pratiche sull’ottimizzazione dei tempi di apprendimento e consigli sull’utilizzo di strategie di studio personalizzate con l’AI per affrontare le differenze nei percorsi scolastici tra le regioni e le varie interruzioni del calendario.





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