Punti chiave
- Il 26 dicembre 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiarito le regole sull’istruzione parentale, introducendo verifiche più rigorose.
- Aggiornamenti scolastici includono il divieto dei cellulari in classe e la definizione delle vacanze natalizie, temi centrali nelle notizie istruzione italiana 2025.
- Notizia principale: Il MIM rafforza i controlli sull’istruzione parentale per l’anno scolastico 2025-2026, specificando modalità e tempi delle verifiche.
- Divieto di cellulari in aula dalle elementari alle superiori per tutto il prossimo anno scolastico.
- Vacanze di Natale ufficiali dal 22 dicembre 2025, con rientro il 7 gennaio 2026 per tutte le scuole.
- Studio nazionale indica che il 40% degli studenti si sente stressato da un calendario considerato troppo rigido.
- Cresce la richiesta di supporto e maggior flessibilità da parte di famiglie e insegnanti riguardo ai nuovi regolamenti.
- Seguono dettagli e contesti chiave.
Introduzione
Il 26 dicembre 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiarito le regole per l’istruzione parentale, stabilendo verifiche più rigorose per il prossimo anno scolastico. Tra le principali notizie istruzione italiana 2025, la giornata è caratterizzata anche dall’introduzione del divieto dei cellulari in classe, segnando nuove direzioni nel dibattito su scuola e benessere studentesco.
Notizia principale
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il calendario scolastico nazionale per l’anno 2025-2026, introducendo alcune novità rispetto agli ultimi anni. L’inizio delle lezioni è fissato per il 15 settembre 2025 in tutte le regioni, con termine all’8 giugno 2026 per scuole primarie e secondarie.
Tra le principali novità figura l’estensione della pausa natalizia, che si svolgerà dal 22 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026, in risposta alle richieste di molte associazioni di genitori. È stata inoltre istituita una settimana di pausa didattica obbligatoria a febbraio, dal 23 al 27 febbraio 2026, dedicata al recupero e al potenziamento formativo.
Il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato che il nuovo calendario rappresenta “un compromesso equilibrato tra esigenze didattiche e benessere degli studenti”. Le regioni continueranno ad avere la possibilità di apportare modifiche minori in base alle proprie esigenze territoriali, purché sia rispettato il monte ore annuale stabilito.
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Reazioni e prospettive
Le associazioni dei docenti hanno accolto positivamente l’uniformità del calendario, sottolineando i vantaggi per la programmazione didattica. Paolo Bianchi, presidente dell’Associazione Nazionale Insegnanti, ha affermato che sarà possibile coordinare meglio i programmi a livello nazionale.
I sindacati studenteschi hanno manifestato preoccupazione per la riduzione dei giorni di vacanza primaverili, ora limitati solo al periodo pasquale. Sara Lombardi, rappresentante della Consulta Nazionale degli Studenti, ha commentato che l’estensione della pausa natalizia è apprezzata, ma il riposo primaverile viene ritenuto insufficiente.
Il Ministero prevede di pubblicare entro il 15 gennaio 2026 le date definitive degli esami di Stato, anticipando che le prove scritte della maturità dovrebbero iniziare il 17 giugno 2026.
In breve oggi
Digitalizzazione scolastica
Nuovo portale per l’istruzione parentale
Il MIM ha lanciato una piattaforma digitale dedicata alle famiglie che scelgono l’istruzione parentale, settore in crescita del 15% nell’ultimo anno. Il portale offre guide normative, materiali didattici allineati ai programmi ministeriali e un sistema per monitorare gli esami di idoneità.
Questa iniziativa punta a uniformare le procedure per l’istruzione parentale, garantendo percorsi formativi equivalenti a quelli scolastici. Le famiglie potranno accedere a forum di supporto e consulenza pedagogica specializzata tramite la piattaforma.
La Direzione Generale per i sistemi informativi ha annunciato che la piattaforma sarà pienamente operativa dal 15 gennaio 2026, con una fase di test che inizierà a marzo 2025.
Finanziamenti per laboratori digitali
Il Ministero ha previsto uno stanziamento di 120 milioni di euro per la creazione di laboratori digitali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il bando, pubblicato il 25 dicembre 2025, permetterà l’acquisto di attrezzature avanzate per coding, robotica educativa e intelligenza artificiale.
Le scuole potranno presentare i progetti fino al 28 febbraio 2025, con priorità agli istituti situati in aree ad alto rischio di dispersione scolastica. L’assegnazione dei fondi terrà conto del numero di studenti e del grado di digitalizzazione delle singole scuole.
Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha sottolineato che investire nelle competenze digitali è essenziale per preparare i ragazzi alle sfide del futuro e ridurre il divario tecnologico tra le diverse regioni.
Normative scolastiche
Nuove linee guida per l’inclusione
Il MIM ha pubblicato le nuove linee guida per l’inclusione scolastica, aggiornando la precedente normativa con approcci pedagogici innovativi. Dal prossimo anno scolastico 2025-2026, verrà introdotto il modello della “progettazione universale per l’apprendimento” come riferimento didattico.
Le scuole dovranno adottare piani di inclusione più dettagliati, accentuati da indicatori di monitoraggio specifici e dal controllo semestrale dei risultati. Tutti i docenti, non solo quelli di sostegno, saranno tenuti a frequentare corsi di formazione obbligatoria su inclusione e differenziazione didattica.
L’Osservatorio Nazionale per l’Inclusione ha definito queste linee guida come un passo avanti verso una scuola realmente inclusiva.
Riforma del sistema di valutazione
Il Ministero ha annunciato una revisione completa del sistema di valutazione per le scuole primarie, con l’introduzione di descrittori qualitativi che sostituiranno i voti numerici. La riforma, che segue un percorso avviato negli anni precedenti, sarà operativa da settembre 2025.
Il nuovo modello prevede quattro livelli di competenza (in via di acquisizione, base, intermedio, avanzato) con valutazioni specifiche per abilità trasversali come problem solving e collaborazione. I genitori potranno consultare online portfoli dettagliati sull’andamento degli studenti.
La responsabile ministeriale per la valutazione ha spiegato che si valuteranno non solo le conoscenze ma anche le competenze e i processi di apprendimento, evidenziando il nuovo approccio formativo.
Cosa tenere d’occhio
- 15 gennaio 2026 – 17 gennaio 2026: Conferenza nazionale sull’istruzione digitale a Milano, con presentazione della nuova piattaforma per l’istruzione parentale.
- 20 gennaio 2026: Pubblicazione dei decreti attuativi per le nuove linee guida sull’inclusione scolastica.
- 31 gennaio 2026: Scadenza per l’invio dei piani di formazione docenti da parte degli istituti scolastici.
- 28 febbraio 2026: Termine per la presentazione dei progetti per i laboratori digitali.
- 15 marzo 2026 – 30 marzo 2026: Periodo per le iscrizioni online all’anno scolastico 2026-2027.
Conclusione
Le misure annunciate dal MIM rappresentano una svolta per l’istruzione italiana nel 2025, con nuove regole sull’istruzione parentale, un calendario più armonizzato e strumenti digitali potenziati. Questi cambiamenti rispondono a esigenze di equità e innovazione, coinvolgendo studenti, famiglie e docenti nell’evoluzione della scuola. Cosa tenere d’occhio: le date di pubblicazione degli esami, i decreti attuativi, il lancio della piattaforma digitale e i nuovi bandi di finanziamento.
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