Cento scuole sperimentano modello finlandese e divieto smartphone nelle linee guida – Rassegna stampa 19 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: Cento scuole italiane adottano il modello finlandese con giornate più brevi e niente compiti per casa.
  • Il divieto di smartphone in classe è stato inserito ufficialmente nelle linee guida del Ministero.
  • Orientamento: INDIRE collega scelta scolastica e lavoro nelle aree interne per contrastare la dispersione.
  • Teach For Italy apre le selezioni per nuovi docenti nelle scuole più fragili.
  • Sperimentazioni e novità puntano a rendere l’apprendimento più inclusivo e vicino agli studenti di oggi.

Introduzione

Nella rassegna stampa istruzione italiana del 19 dicembre 2025, cento scuole sperimentano il modello finlandese con lezioni più brevi e l’assenza di compiti per casa. Questo segna davvero un punto di svolta nei metodi didattici. Intanto, il divieto di smartphone in classe entra ufficialmente nelle linee guida ministeriali, riflettendo una crescente attenzione al benessere degli studenti.

Notizia principale: Modello finlandese nelle scuole italiane

Il Ministero dell’Istruzione ha avviato la sperimentazione del modello educativo finlandese in cento scuole italiane selezionate. Il progetto pilota coinvolge circa 15.000 studenti e introduce un approccio basato su lezioni di 45 minuti, pause frequenti all’aria aperta e l’eliminazione dei compiti a casa tradizionali.

La Ministra dell’Istruzione ha affermato che il modello viene adattato al contesto italiano e che rappresenta un’integrazione intelligente con le tradizioni pedagogiche nazionali. Inoltre, la sperimentazione prevede un sistema di valutazione meno centrato sui voti numerici e più orientato al feedback qualitativo.

I dirigenti scolastici coinvolti hanno seguito una formazione specifica nei mesi estivi, con sessioni guidate da esperti finlandesi e italiani. Le prime rilevazioni sull’impatto della sperimentazione sono previste per marzo 2026 e una valutazione completa sarà pubblicata a fine anno scolastico.

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In breve oggi: Novità nel sistema educativo

Divieto smartphone nelle scuole primarie e medie

Il decreto ministeriale che introduce il divieto totale di smartphone nelle scuole primarie e medie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dal 10 gennaio 2026, tutti i dispositivi dovranno essere ritirati all’ingresso e restituiti all’uscita, anche se spenti o in modalità silenziosa.

Le linee guida indicano le modalità di custodia e le responsabilità del personale scolastico. Sono previste eccezioni solo per studenti con esigenze certificate o per attività didattiche specificamente programmate dai docenti.

Le associazioni genitori riportano opinioni contrastanti: il 62% è favorevole, mentre il 38% esprime preoccupazioni logistiche e per le comunicazioni in caso di emergenza. Insomma, il tema resta molto divisivo tra le famiglie.

INDIRE lancia la piattaforma per la didattica innovativa

L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) ha presentato “InnovaScuola”, una piattaforma digitale che raccoglie e condivide pratiche didattiche innovative. Il portale, accessibile a tutti i docenti con credenziali ministeriali, contiene oltre 500 progetti già testati e valutati.

La piattaforma offre videolezioni, materiali scaricabili e un sistema di mentoring tra pari per la collaborazione tra docenti. Il presidente di INDIRE ha dichiarato che l’obiettivo è valorizzare l’innovazione già presente nelle scuole italiane.

Particolare attenzione è rivolta alle metodologie che integrano competenze trasversali e discipline STEM, oltre a uno spazio dedicato a progetti che mirano a ridurre il divario di genere nelle materie scientifiche.

Teach For Italy raggiunge 200 scuole in aree svantaggiate

Teach For Italy amplia la sua presenza a 200 scuole situate in contesti socio-economici difficili, con uno sguardo particolare alle periferie urbane e alle aree interne. L’iniziativa ha selezionato 120 nuovi laureati che, dopo una formazione intensiva, insegneranno per due anni in queste scuole.

I dati del primo triennio segnalano un miglioramento delle competenze di base. Si è registrata una crescita dell’18% in matematica e del 15% nella comprensione del testo rispetto ai gruppi di controllo. Il direttore ha sottolineato che il 73% degli insegnanti decide di rimanere nel sistema scolastico oltre il biennio iniziale.

Ora il progetto, iniziato con il supporto di fondazioni private, riceve un cofinanziamento ministeriale di 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028. È stato inserito anche tra le strategie nazionali contro la dispersione scolastica.

Cosa tenere d’occhio: Date e eventi confermati

  • 15 gennaio 2026: Convegno nazionale sulla sperimentazione del modello finlandese presso l’Università La Sapienza di Roma, con la partecipazione del Ministro dell’Istruzione finlandese.
  • Dal 20 al 25 gennaio 2026: Settimana della formazione digitale in tutte le scuole italiane, con workshop su InnovaScuola.
  • 1 febbraio 2026: Apertura delle candidature per la seconda fase della sperimentazione del modello finlandese.
  • 28 febbraio 2026: Scadenza per la presentazione dei progetti scolastici da inserire nella piattaforma INDIRE per il secondo semestre.
  • 15 marzo 2026: Pubblicazione del primo rapporto di monitoraggio sull’applicazione del decreto anti-smartphone nelle scuole italiane.

Conclusione

La rassegna stampa istruzione italiana di oggi mostra un sistema scolastico in piena evoluzione. Tra l’introduzione di modelli didattici nordici, nuove piattaforme digitali e misure contro le distrazioni elettroniche, emerge un impegno chiaro per la qualità, l’inclusione e il benessere degli studenti.

La vera sfida? Tenere d’occhio i monitoraggi e le candidature ai progetti previsti tra gennaio e marzo 2026, perché lì si giocherà una buona parte del cambiamento reale. Se ne parlerà ancora, questo è certo.

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