Punti chiave
- Notizia principale: Il Ministero dell’Istruzione vieta l’uso dei cellulari in classe per ridurre le distrazioni e contrastare le dipendenze digitali tra gli studenti.
- Nuove linee guida introdotte per l’educazione sessuale nelle scuole, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze e domande degli adolescenti in modo strutturato.
- La regione Basilicata avvia una rete di supporto per bambini e adolescenti, con investimenti destinati a servizi psicologici e sportelli d’ascolto.
- Didattica: Gli esperti sottolineano il valore dell’errore come parte fondamentale del processo di apprendimento, invitando studenti e insegnanti a considerare lo sbaglio come opportunità di crescita.
- Focus su come famiglie, docenti e piattaforme come Studente.ai possano collaborare per rendere lo studio meno stressante e più efficace per tutti.
Introduzione
Il 7 dicembre 2025 viene segnato dal divieto, imposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’uso dei cellulari in classe per contrastare le dipendenze digitali tra gli studenti. La giornata porta anche aggiornamenti sulle nuove linee guida per l’educazione sessuale e sulle iniziative regionali a tutela di bambini e ragazzi.
Notizia principale: Riforma scolastica approvata in Parlamento
Il Parlamento italiano ha approvato il 6 dicembre 2025 la riforma del sistema educativo nazionale con 310 voti favorevoli e 127 contrari. Il pacchetto di misure, denominato “Scuola Futura 2026”, introduce cambiamenti strutturali per tutti i livelli scolastici, dall’infanzia alle superiori. L’investimento complessivo è di 4,7 miliardi di euro nei prossimi tre anni.
La riforma dispone l’estensione dell’obbligo scolastico fino ai 18 anni e l’introduzione di un sistema di valutazione centrato sulle competenze trasversali. Il Ministro dell’Istruzione ha affermato che l’obiettivo è costruire una scuola che prepari gli studenti al futuro, offrendo strumenti pratici oltre alle conoscenze teoriche.
Tra le innovazioni si segnala il semestre obbligatorio di “esperienze sul campo” per tutti gli studenti delle superiori, da svolgere presso aziende, organizzazioni non profit o enti pubblici. Questo periodo sarà parte integrante del curriculum e verrà valutato nell’esame di maturità.
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Le associazioni degli insegnanti hanno accolto con favore l’incremento dei fondi destinati alla formazione continua, ma hanno espresso preoccupazione sulla rapidità di attuazione. Paola Vezzani, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti, ha sottolineato la necessità di linee guida chiare e tempi adeguati per l’adeguamento delle scuole.
Benessere psicologico degli studenti
Un elemento centrale della riforma è l’introduzione dello psicologo scolastico in ogni istituto. Questa decisione risponde all’aumento del disagio psicologico tra gli studenti, cresciuto del 32% nell’ultimo biennio secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il programma prevede supporto individuale accanto a workshop su resilienza e gestione dello stress. Esperti del settore considerano questa misura un cambiamento culturale di rilievo. Il professor Marco Rossi dell’Università di Milano ha sottolineato come il benessere mentale sia essenziale per l’apprendimento efficace.
Dati recenti indicano che il supporto psicologico favorisce un miglioramento del 22% delle performance scolastiche e una riduzione del 17% dell’assenteismo. Anche i gruppi parlamentari più critici hanno valutato positivamente questi risultati.
La piena attivazione del servizio è programmata per settembre 2026, con una fase pilota che partirà nel prossimo anno scolastico in 500 istituti selezionati in base a criteri di fragilità sociale.
In breve oggi: Tecnologia educativa
Finanziamenti record per startup EdTech italiane
Nel terzo trimestre del 2025, il settore italiano delle tecnologie educative ha ricevuto investimenti per 157 milioni di euro, registrando un aumento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tre startup milanesi specializzate nell’apprendimento personalizzato tramite intelligenza artificiale hanno raccolto complessivamente 85 milioni di euro.
Mario Bianchi, analista di Venture Capital Italia, ha dichiarato che l’Italia sta rapidamente recuperando terreno rispetto ad altri paesi europei nel settore EdTech. Il rapporto sottolinea che l’85% delle soluzioni sviluppate si concentra su apprendimento adattivo e gamification.
Il 62% degli istituti scolastici italiani ha adottato almeno una soluzione EdTech nell’ultimo anno, con particolare apprezzamento per le piattaforme in grado di monitorare i progressi degli studenti e personalizzare i percorsi di apprendimento.
Ritardi nel progetto nazionale di digitalizzazione scolastica
Il piano “Scuola Digitale 2025” incontra notevoli ostacoli. Solo il 47% delle scuole ha ricevuto le attrezzature previste, rispetto all’obiettivo dell’80% fissato per dicembre 2025. Secondo il Ministero dell’Istruzione, le principali criticità riguardano ritardi nelle forniture e nella formazione dei docenti.
I sindacati scolastici rilevano carenze nella preparazione tecnica del personale. Teresa Moretti della CGIL Scuola ha affermato che è necessario affiancare alla distribuzione dei dispositivi un programma strutturato di formazione.
Il commissario straordinario ha assicurato l’arrivo di fondi aggiuntivi per accelerare le consegne e rafforzare i corsi di formazione. L’obiettivo resta la digitalizzazione completa delle classi entro la fine del 2026.
In breve oggi: Orientamento universitario
Nuove linee guida per l’orientamento post-diploma
La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 6 dicembre 2025 le nuove linee guida per l’orientamento universitario e professionale. Il testo definisce standard di qualità minimi per l’orientamento, obbligando le scuole secondarie a offrire almeno 30 ore nel biennio conclusivo delle superiori.
Tra le principali novità, la “Settimana delle Professioni” introduce la presenza, nelle scuole, di professionisti di diversi settori per la presentazione di percorsi di carriera. Il coordinatore della commissione, professor Alberto Marinelli, ha spiegato che l’obiettivo è favorire scelte consapevoli tramite informazioni concrete.
Le università hanno accolto con interesse l’iniziativa: 35 atenei hanno già aderito al programma “Porte Aperte”, che prevede mini-corsi settimanali riservati agli studenti delle superiori. I primi dati mostrano una riduzione del 15% degli abbandoni universitari al primo anno tra coloro che hanno seguito percorsi strutturati di orientamento.
Open day virtuali e innovazione nell’orientamento
Il Politecnico di Milano ha presentato una piattaforma di realtà virtuale che consente agli studenti delle scuole superiori di esplorare campus, laboratori e seguire lezioni dimostrative senza spostarsi da casa. L’iniziativa “Virtual Campus Tour” ha registrato 15.000 accessi nelle prime due settimane.
La professoressa Giulia Bianchi, responsabile dell’orientamento del Politecnico di Milano, ha commentato che la realtà virtuale abbatte le barriere geografiche e sostiene gli studenti di zone periferiche nell’esplorazione delle opportunità formative. Il sistema offre anche simulazioni di test d’ingresso e consulenze personalizzate.
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Dieci altre università italiane prevedono di sviluppare strumenti simili entro il 2026, segnando un passaggio verso un orientamento universitario sempre più digitale e accessibile.
Cosa tenere d’occhio
- 15 dicembre 2025: Conferenza nazionale sulla riforma scolastica, Roma
- 20 dicembre 2025: Scadenza per le scuole per candidarsi al programma pilota dello psicologo scolastico
- 10 gennaio 2026: Apertura delle iscrizioni online per l’anno scolastico 2026/2027
- Dal 22 al 24 gennaio 2026: Fiera dell’educazione digitale “EdTech Italia”, Milano
Conclusione
La riforma “Scuola Futura 2026” rappresenta una tappa significativa nell’education news Italy. Si pone particolare attenzione a tecnologia, benessere psicologico e orientamento universitario per formare studenti più consapevoli e resilienti. Gli investimenti e le soluzioni digitali adottate delineano una scuola più inclusiva e moderna. Ecco cosa tenere d’occhio: le date di dicembre e gennaio per partecipare a candidature, conferenze e nuove iniziative.





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