MIUR: Ecco le novità sull’esame di Stato 2025

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Punti chiave

  • Seconda prova rinnovata: Dal 2025 la seconda prova scritta sarà specifica per ogni indirizzo, con tracce più aderenti ai programmi e meno spazio per la memorizzazione meccanica.
  • Colloquio più personalizzato: L’orale sarà incentrato su esperienze individuali e competenze trasversali, valorizzando percorsi personalizzati e attività svolte durante l’anno scolastico.
  • Più spazio alle competenze: La valutazione considererà non solo le conoscenze teoriche, ma anche capacità pratiche e soft skills, in linea con i nuovi obiettivi formativi.
  • Inclusività confermata: Restano garantite le misure per studenti con DSA, ADHD e altre difficoltà, tra cui strumenti compensativi e tempistiche personalizzate.
  • Tempistiche in arrivo: Una circolare dettagliata con tutte le linee guida è attesa per settembre, per consentire a scuole, studenti e famiglie di prepararsi adeguatamente.

Introduzione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato le prime novità sull’esame di Stato 2025. Si prevede una seconda prova scritta personalizzata per indirizzo, un colloquio orale focalizzato sulle esperienze individuali e nuovi criteri di valutazione che premiano le competenze pratiche e trasversali. Restano confermate le misure di supporto per studenti con DSA e altre difficoltà, con maggiori dettagli attesi a settembre.

Le principali novità dell’esame di Stato 2025

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato cambiamenti di rilievo per l’esame di maturità 2025, che modificano in modo significativo la struttura delle prove scritte e del colloquio orale. L’obiettivo è valutare le competenze specifiche acquisite dagli studenti durante il loro percorso.

La prima prova scritta manterrà le tipologie A, B e C. Tuttavia, il focus sarà rafforzato sulle capacità di analisi critica e argomentazione. La seconda prova presenterà tracce tarate sui diversi indirizzi, rispecchiando meglio i percorsi formativi dei candidati.

Il colloquio orale diventerà più personalizzato e meno standardizzato, dando agli studenti maggiori opportunità per valorizzare competenze trasversali ed esperienze formative sviluppate anche fuori dall’aula.

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Queste novità si inseriscono in un più ampio piano di riforma della scuola secondaria. L’obiettivo? Costruire un sistema valutativo più equo e rappresentativo dei reali percorsi di crescita degli studenti.

Cambiamenti nella struttura delle prove scritte

La prima prova scritta di italiano manterrà la struttura consueta ma con un focus valutativo rinnovato: lo studente sarà premiato soprattutto per il pensiero critico e la capacità di argomentazione. Oltre alla padronanza linguistica, sarà richiesta una maggiore abilità nell’analisi e nella contestualizzazione.

Quanto alla seconda prova, il Ministero ha annunciato un’impostazione più pratica e orientata alle competenze del settore specifico. Nei licei scientifici, ad esempio, i problemi matematici saranno più legati a situazioni reali, mentre negli istituti tecnici si simuleranno in modo più fedele scenari professionali.

I criteri di valutazione verranno resi più dettagliati e trasparenti. Le nuove griglie di correzione saranno pubblicate con largo anticipo, facilitando la preparazione di studenti e docenti.

In aggiunta, sono previste simulazioni ufficiali che verranno distribuite alle scuole a partire già dal primo quadrimestre, offrendo agli studenti la possibilità di esercitarsi con il nuovo formato delle prove.

Il nuovo colloquio orale: approccio e valutazione

Il colloquio orale avrà un’impostazione più personalizzata, pensata per valorizzare il percorso individuale dello studente. La discussione partirà da un elaborato multidisciplinare, ma il formato sarà meno rigido e permetterà di mettere in luce competenze trasversali ed esperienze formative personali.

Gli esaminatori valuteranno non solo le conoscenze teoriche, ma anche soft skills come il pensiero critico, la capacità di problem solving e le abilità comunicative. Questo punta a un colloquio più autentico, riducendo il peso della ripetizione mnemonica.

Elemento importante sarà l’inclusione delle esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, ex alternanza scuola-lavoro) e di educazione civica. Progetti e attività svolti in questi ambiti potranno essere presentati durante l’esame, diventando parte integrante della valutazione.

Il Ministero sottolinea che questo nuovo formato richiederà una preparazione diversa, incentrata sulla riflessione personale e la capacità di collegare discipline ed esperienze pratiche.

Calendario e tempistiche dell’esame 2025

Il calendario dell’esame di Stato 2025 manterrà la struttura tradizionale seppure con alcune novità nelle tempistiche. La prima prova scritta si svolgerà mercoledì 18 giugno 2025, seguita dalla seconda prova il giorno successivo.

I colloqui orali partiranno nella prima settimana di luglio, con un’organizzazione più flessibile per consentire alle commissioni di dedicare più tempo a ciascuno studente. Questo rispecchia il desiderio di dare spazio al nuovo formato più personalizzato.

Il MIUR prevede la pubblicazione dei risultati finali entro la metà di luglio, permettendo agli studenti di avere il tempo necessario per le iscrizioni universitarie o altre scelte post diploma.

Le commissioni d’esame, composte da membri interni ed esterni, riceveranno formazione specifica sui nuovi criteri valutativi a partire già da gennaio 2025, assicurando così una preparazione adeguata alle nuove modalità.

Come prepararsi alle nuove modalità d’esame

Prepararsi al nuovo esame di Stato richiede un approccio più integrato; si favorisce la capacità di collegare le varie discipline e di applicare le conoscenze teoriche a situazioni concrete.

Per la prima prova, conviene esercitarsi nella scrittura argomentativa e nell’analisi critica di testi per sviluppare un punto di vista ben strutturato. Per la seconda prova, è consigliabile allenarsi su problemi pratici strettamente legati all’indirizzo di studio, sfruttando anche le simulazioni ufficiali fornite dal Ministero.

Un supporto concreto per ottimizzare la preparazione può essere l’uso di strumenti digitali come le mappe concettuali interdisciplinari, utili per collegare argomenti di materie diverse e costruire una visione d’insieme del percorso svolto.

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In vista del colloquio orale, può essere intelligente costruire un portfolio che raccolga esperienze significative, progetti scolastici ed extrascolastici, attività di PCTO e riflessioni su temi di educazione civica. Questo materiale potrà essere una base concreta per una presentazione efficace.

I docenti sono incentivati a innovare la didattica dell’ultimo anno, proponendo lavori interdisciplinari e attività che stimolino il pensiero critico e la capacità di problem solving. Chi non vorrebbe sentirsi preparato di fronte a una commissione esigente?

Risorse e supporti per studenti e docenti

Per facilitare il passaggio al nuovo formato dell’esame di Stato, il Ministero dell’Istruzione sta predisponendo diversi strumenti informativi. Sul portale del MIUR sarà disponibile una sezione dedicata con materiali, FAQ e simulazioni delle prove scritte.

I docenti avranno la possibilità di partecipare a webinar formativi sugli ultimi cambiamenti e riceveranno suggerimenti pratici sulle strategie per accompagnare la preparazione degli studenti. Questi incontri online partiranno da novembre e proseguiranno durante tutto l’anno scolastico.

Per chi desidera un approccio pratico all’organizzazione dello studio in vista degli esami, è possibile scoprire come creare piani di studio settimanali efficaci con l’AI così da personalizzare tempi e modalità di apprendimento a seconda delle proprie esigenze.

Gli studenti troveranno guide pratiche per affrontare le nuove prove e organizzare lo studio nell’ultimo anno. Sono previsti sportelli di consulenza online dove specialisti risponderanno a domande specifiche.

Molte scuole si stanno già attivando con corsi di potenziamento e simulazioni interne per familiarizzare con le nuove modalità, promuovendo così un ambiente di apprendimento più collaborativo, dove il confronto e la condivisione di strategie diventano la regola, non l’eccezione.

Conclusione

L’esame di Stato 2025 si orienta verso una valutazione più personalizzata e attenta alle competenze reali degli studenti, valorizzando sia le conoscenze accademiche sia le esperienze pratiche. La riforma mira a rendere il percorso d’esame più equo e in linea con le sfide attuali.

Un’ulteriore risorsa utile per chi punta a metodi innovativi nello studio, in particolare per la seconda prova e per collegare la teoria alla realtà, è l’utilizzo delle mappe mentali AI che sfruttano tecniche di deep learning per rendere più efficace l’apprendimento.

In sintesi: occhio alla prima prova scritta fissata per il 18 giugno, l’inizio degli orali a inizio luglio e la pubblicazione dei risultati entro metà mese. Prepararsi bene farà davvero la differenza.

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